Laboratorio di Deep Listening, Diana Lola Posani, Ogni Altro Suono, 2024 #6

Laboratorio di Deep Listening a cura di Diana Lola Posani  X Ogni Altro Suono

12 dicembre 2024 , ore 18:00

Stazione Ninfeo, Masseria Tagliatelle, Lecce

“Ogni Altro Suono presenta un Laboratorio gratuito di Deep Listening con Diana Lola Posani, per un max di 20 partecipanti, con iscrizione al seguente form”

Diana Lola Posani, sound artist, performer vocale e facilitatrice di Deep Listening certificata dalla Deep Listening Foundation. Attualmente è interessata a lavorare sullo spazio comune tra suono e immaginario poetico, attraverso opere interdisciplinari e poesie sonore.

Il suo lavoro è stato presentato a MACRO museo di arte contemporanea (Roma), Errant Sound (Berlino), Tsonami Sound Art Festival (Valparaiso), I AM UNDONE festival (Oslo) e alla mostra MEZZ’ARIA curata da NUB project space.

I suoi nuovi progetti vocali saranno presentati in autunno all’Accademia di Spagna a Roma, al Museo MADRE di arte contemporanea a Napoli e presso il MAO – Museo di Arte Orientale di Torino. Sue le traduzioni di “Deep Listening – La pratica sonora di una compositrice” e di “Quantum Listening” di Pauline Oliveros per la casa editrice Timeo.

Il laboratorio ha l’obiettivo di introdurre al lavoro di Pauline Oliveros, compositrice, improvvisatrice e performer statunitense, che negli anni 70 crea il Deep Listening, un insieme di esercizi, partiture e meditazioni che esplorano la differenza tra la natura involontaria dell’udito e la natura volontaria e selettiva dell’ascolto. Per lei il deep listening è “imparare a espandere la percezione dei suoni per includere l’intero continuum spazio-temporale del suono, includendone il più possibile la vastità e la complessità”.
La pratica di Oliveros ci ricorda come la capacità di percepire dipenda dalla continua danza della nostra attenzione, e attraverso partiture testuali spalanca delle questioni radicali rispetto alla natura del suono: qual è la differenza tra un suono ricordato, un suono sognato e uno appena ascoltato? Dove finisce il suono e dove inizia la memoria?
La riflessione e azione collettiva sarà rivolta a decostruire e rimuovere queste distinzioni percettive, esplorando l’ascolto come strumento poetico per allargare i confini del reale.
Il laboratorio si concluderà con l’ideazione dei singoli partecipanti di partiture d’ascolto personali, affini alla loro prospettiva e alla loro necessità di ricerca.
Un momento finale prevederà lo scambio di queste pratiche, perchè possano scoprire il punto di vista acustico dell’Altro.

 

𝑈𝑛 𝑝𝑟𝑜𝑔𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑝𝑟𝑜𝑑𝑜𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑎 𝑅𝑎𝑚𝑑𝑜𝑚 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑎 𝐷𝑖𝑟𝑒𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑎𝑟𝑡𝑖𝑠𝑡𝑖𝑐𝑎 𝑑𝑖 𝐷𝑜𝑛𝑎𝑡𝑜 𝐸𝑝𝑖𝑟𝑜, 𝑐𝑜𝑛 𝑖𝑙 𝑠𝑜𝑠𝑡𝑒𝑔𝑛𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑀𝑖𝑛𝑖𝑠𝑡𝑒𝑟𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝐶𝑢𝑙𝑡𝑢𝑟𝑎.

𝐼𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑔𝑟𝑎𝑚𝑚𝑎 𝑒̀ 𝑠𝑜𝑠𝑡𝑒𝑛𝑢𝑡𝑜 𝑑𝑎𝑙 𝐹𝑈𝑆𝐹𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑈𝑛𝑖𝑐𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑆𝑝𝑒𝑡𝑡𝑎𝑐𝑜𝑙𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑀𝑖𝑛𝑖𝑠𝑡𝑒𝑟𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝐶𝑢𝑙𝑡𝑢𝑟𝑎