Dal 28 agosto al 6 settembre a Lastation sarà ospite Angeliki Tzortzakaki (nata nel 1990 a Heraklion, Grecia) curatrice con sede ad Amsterdam. La sua ricerca indaga le ecologie dell’auto-organizzazione, dell’ospitalità, dell’agenzia, delle economie di produzione della conoscenza e delle amicizie come processi in corso di divenire ‘altrimenti’. Tentando di utilizzare un approccio non-disciplinare, Tzortzakaki è spesso guidata da un’attitudine pratica alla teoria che si muove tra testo, movimento e note sulla drammaturgia della vita quotidiana. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e all’Università di Economia e Commercio di Atene.
Durante la sua residenza a Lastation ha in programma di fare una ricerca sui discorsi inattivi e sulla narrazione orale dal loro aspetto performativo.
A seguito della lecture performance Last night I dreamt of being on an island not far from here (Rotterdam, dicembre 2019) questo momento di ricerca a Gagliano del Capo esplorerà ulteriormente la possibilità di immaginare paesaggi insulari come spazi temporanei del desiderio.
Nel libro Beyond Women’s Words la narrazione orale è considerata dalle storiche femministe un potente strumento per la diffusione di conoscenze intergenerazionali tra sorelle, compagne, amiche, madri e nonne. Collegato attraverso appuntamenti segreti e processi di raccolta mutevole e relazionale, il nutrimento di forme comuni che favoriscono la diffusione fluida della conoscenza pone diversi punti interrogativi su ciò che è da considerarsi lavoro politico o attivismo nella nostra vita quotidiana: in che modo questi momenti singolari contribuiscono a un senso di collettività che le relazioni astratte e frammentate di oggi non riescono a raggiungere? In che modo queste miriadi di legami tra “vite aggrovigliate nella complessità” creano amicizie che possono diventare potenzialmente radicali e radicalmente potenziali?
In risposta a ciò, l’obiettivo di Angeliki Tzortzakaki è quello di studiare ulteriormente le economie della produzione di conoscenza e in particolare il loro contributo alla formazione di alleanze in territori insulari dove la tradizione orale diventa una modalità di resistenza e di forza e le chiacchiere di paese producono significato al di là della loro attuale connotazione sessista di antagonismo.
Il progetto di residenza è sostenuto dal programma Custodiamo la cultura in Puglia a cura del Teatro Pubblico Pugliese e di Regione Puglia – Fondo Speciale per la Cultura e Patrimonio Culturale L.R. 40 art. 15 comma 3 – Investiamo nel vostro futuro.
