The Other Shapes of Art rs548049170_1_69869_TT: Genesi di un’idea

The Other Shapes of Art

rs548049170_1_69869_TT: Genesi di un’idea

 

16 marzo 2021, dalle 12:00 to 13:30 (NYC Time) / dalle 17:00 alle 18:30 (CET)

In diretta streaming sulla pagina Facebook di Ramdom al seguente link:

https://www.facebook.com/ramdomassociation

 

Un evento promosso dall’ Istituto Italiano di Cultura, New York

 

rs548049170_1_69869_TT (The Other Shapes of Me), progetto di Emilio Vavarella e vincitore della 6. Edizion­­e di Italian Council (programma di promozione di arte contemporanea italiana nel mondo della Direzione Generale Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo), arriva all’Istituto Italiano di Cultura di New York con l’evento rs548049170_1_69869_TT: Genesis di un’idea, curato da Ramdom.

Il titolo – rs548049170_1_69869_TT (The Other Shapes of Me) – attorno al quale ruota l’intero progetto, fa riferimento alla prima riga di testo risultante dalla genotipizzazione del DNA di Vavarella. Il lavoro consiste in una traduzione, effettuata dalla madre dell’artista attraverso processi analogici e digitali, del codice genetico in tessuto, usando una delle prime macchine computazionali moderne: il telaio Jacquard. Il risultato finale è un’opera monumentale composta da un tessuto, un telaio e un film oggi parte della collezione permanente del MAMbo — Museo d’Arte Moderna di Bologna.

Nell’occasione dell’evento newyorkese la visione del film Genesis e la presentazione della pubblicazione rs548049170_1_69869_TT (edita da MOUSSE) faranno da cornice all’approfondimento di alcuni aspetti teorici del progetto.

Il programma si terrà in diretta streaming sulla pagina Facebook di Ramdom e si svolgerà alla presenza di Fabio Finotti (Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York), Emilio Vavarella (Artista e ricercatore, Harvard University), Claudio Zecchi (Curatore di Ramdom), Stephen Monteiro (Media Scholar and Theorist, Department of Communication Studies at Concordia University, Montreal) e Ursula Wolz (Lecturer, Eugene Lang College of Liberal Arts, The New School, New York).

 

Programma dell’evento. Temi e relatori.

Durata complessiva 1ora 30min

 

Introduzione istituzionale

Fabio Finotti (Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York)

Durata 10 minuti

 

Introduzione al progetto

Claudio Zecchi (Curatore, Ramdom)

Durata 10 minuti

 

Emilio Vavarella (Artista e ricercatore, Harvard University)

Note di produzione

Durata 10 minuti

 

Proiezione del film Genesis

Full HD Video, 20′, 2020

Durata 20 minuti

 

Ursula Wolz (Lecturer, Eugene Lang College of Liberal Arts, The New School, New York)

Tessitura e computazione

Durata 10 minuti

 

Stephen Monteiro (Media Scholar and Theorist based in the Department of Communication Studies at Concordia University, Montreal)

Dati, corpi e il lavoro a cottimo dell’interattività digitale

Durata 10 minuti

 

Q&A

Claudio Zecchi ed Emilio Vavarella

10 minuti

 

Partners Istituzionali:

Istituto Italiano di Cultura (New York); Regione Puglia; MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna (Italia); The Film Study Center (Harvard); Arthub (Shanghai); Gallleriapiù (Italia)

 

Partners tecnici: Tessitura Giaquinto (Gagliano del Capo, LE)

Media partner: ATP Diary

 

Ramdom è un’associazione che si occupa di produzione culturale e artistica con sede a Gagliano del Capo, in provincia di Lecce. È stata fondata nel 2011 da Paolo Mele e Luca Coclite con l’obiettivo di promuovere progetti d’arte contemporanea dal respiro internazionale in dialogo con il territorio del Salento. Negli ultimi anni è stata promotrice di mostre, installazioni d’arte pubblica, residenze, workshop e incontri, tra cui i progetti Indagine sulle Terre Estreme e DEFAULT. Nel 2016 ha lanciato il programma di residenze Sino alla Fine del Mare, dedicato ad artisti e curatori under 35. Lastation, la sua base operativa, si trova al primo piano della stazione ferroviaria Gagliano – Leuca, ultima attiva nel sud est d’Italia; al suo interno ci sono una mediateca, uno spazio espositivo e una stanza dedicata ai progetti di residenza.

 

Claudio Zecchi è curatore di Ramdom. La sua ricerca indaga nuove visioni e letture della sfera pubblica, analizzando il rapporto tra le pratiche, il territorio e le comunità locali. Ha fatto parte del team curatoriale della Biennale dei Giovani Artisti dall’Europa e dal Mediterraneo. Il suo progetto di ricerca, che si concentra principalmente sui formati discorsivi, ha avuto luogo presso la Fabbrica del Vapore, a Milano (2014), Residency Unlimited, a New York (2015), New Art Exchange, a Nottingham, (2016), Pivô Pesquisa, San Paolo (2017), e TOKAS_Tokyo Arts and Space (2018).

 

Emilio Vavarella è artista e ricercatore presso la Harvard University, dove sta conseguendo un dottorato in Film, Visual Studies e Critical Media Practice. Il lavoro di Vavarella coniuga ricerca interdisciplinare e sperimentazione mediale. Le sue opere esaminano il rapporto tra soggettività, creatività non-umana e potere tecnologico. I suoi lavori sono stati esposti presso il MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo, a Roma, il KANAL – Centre Pompidou, a Bruxelles, il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, e il Museo Nacional de Bellas Artes, a Santiago.

 

Ursula Wolz studia Informatica educativa e combina parallelamente approcci accademici e imprenditoriali per sviluppare ambienti di apprendimento basati sulle macchine computazionali. Questi spaziano dai laboratori fuori dal computer ai motori di narrazione per l’istruzione ai tutor artificialmente intelligenti. Ha fondato RiverSound Solutions, con l’obiettivo di dare agli utenti la possibilità di diventare co-creatori – piuttosto che consumatori – di computer e di linguaggi informatici. La sua ricerca più recente include il “code crafting”, attraverso cui esplora concetti legati al campo dell’informatica (dai parametri di funzione, al path finding, al design generativo) e come questi possano essere espressi attraverso la produzione di tessuti a mano e a macchina.

 

Stephen Monteiro è uno studioso dei media e teorico presso il Dipartimento di studi sulla comunicazione della Concordia University a Montreal. Il suo lavoro si concentra sulle radici culturali e le conseguenze del design dei media e dell’interattività in rete. È autore di The Fabric of Interface (MIT Press, 2017) e Screen Presence (Edinburgh University Press, 2016), e l’editore di The Screen Media Reader (Bloomsbury, 2017). I suoi saggi e articoli sui media contemporanei sono apparsi su numerose riviste internazionali.

 

www.ramdom.net

www.theothershapesofme.ramdom.net

http://www.emiliovavarella.com/