
VISIONARIEè un percorso formativo dedicato al contemporaneo; un ciclo di incontri aperti a tutte e a tutti, dedicato alle donne che hanno ridefinito l’arte contemporanea. Si tratta di un percorso formativo composto da tre incontri che esplorano il contributo delle donne nell’arte contemporanea, mettendo in luce le loro ricerche, il loro impatto e le sfide affrontate in un sistema ancora segnato da disparità di genere. Attraverso lezioni immersive e dialoghi con esperte, il corso intende fornire strumenti critici e creativi per comprendere l’arte del presente attraverso lo sguardo delle sue protagoniste.
Quando si parla di arte contemporanea, spesso si pensa a figure maschili, ignorando il contributo fondamentale delle artiste, curatrici e direttrici donne. VISIONARIE nasce dalla volontà di ribaltare questa narrazione, creando uno spazio di confronto e approfondimento che restituisca il valore delle esperienze femminili nell’arte contemporanea. Il progetto si inserisce nel contesto di KORA – Centro del Contemporaneo e si collega alla mostra Selvatica. Curata da IUNO (Cecilia Canziani, Ilaria Gianni, Giulia Gaibisso), Selvatica si presenta come una riflessione sulla natura resistente e non addomesticata, una categoria mobile che si oppone al controllo e all’ordine precostituito, evocando il caos come spazio di creazione primordiale.
Il ciclo VISIONARIE sarà strettamente collegato al programma di mostre di KORA, arricchendo il percorso espositivo con momenti di riflessione teorica e pratica sull’arte contemporanea al femminile. La sinergia tra incontri e mostre permetterà al pubblico di avvicinarsi alle tematiche affrontate dalle artiste in modo più approfondito e partecipativo.
VISIONARIE si svilupperà a novembre, articolandosi in tre incontri verticali dedicati all’empowerment delle donne nell’arte contemporanea.
I temi affrontati spazieranno dalle pratiche artistiche contemporanee alla costruzione di reti di supporto e visibilità, passando per la riflessione sulle politiche culturali e le strategie di resistenza.
PROGRAMMA
Sabato 15 novembre ore 11:00
Custodire le molteplicità
Eva Fabbris (1979), curatrice e storica dell’arte, è la Direttrice del Madre – museo d’arte contemporanea Donnaregina, Napoli, dal 2023. Con un PhD in Studi Umanistici, ha lavorato nei dipartimenti curatoriali di importanti istituzioni, tra cui Fondazione Prada, Milano (2016-23); Galleria Civica, Trento (2009); Museion, Bolzano (2008-09).
Come curatrice indipendente ha curato progetti espositivi in numerose sedi italiane ed europee, tra cui: Madre – museo d’arte contemporanea Donnaregina, Napoli; Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milano; Chiostri di Sant’Eustorgio, Milano; Triennale Milano; Fondazione Morra, Napoli; Nouveau Musée National de Monaco; Galerie de l’erg, Bruxelles.
Insegna alla NABA – Nuova Accademia di Belle Arti, Milano, e come guest-lecturer ha partecipato a lezioni e conferenze in diverse istituzioni internazionali, quali Centre Georges Pompidou, Parigi; Daimler Foundation, Berlino; HEAD, Haute école d’art et de design, Ginevra; KHiO, Oslo National Academy of the Arts; GAM, Galleria d’Arte Moderna, Torino, e numerose università italiane.
Ha collaborato con varie riviste di arte contemporanea, tra cui Mousse Magazine, Cura e Flash Art.
È inoltre editor di monografie dedicate ad importanti artisti, tra cui Tomaso Binga (Lenz, 2024), Diego Marcon (Lenz, 2021), Alessandro Pessoli (Lenz, 2021), Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi (Humboldt Books, 2017) e Paul Sietsema (Mousse Publishing, 2016).
Come Direttrice del museo Madre, ha curato le mostre Kazuko Miyamoto, Il Resto di niente, Gli anni, e Tomaso Binga. Euforia, la prima retrospettiva dedicata all’artista.
Sabato 22 novembre ore 18:00
Dopo una visita guidata alla mostra, continueremo a discutere i temi del femminile, del mostruoso e del selvatico nel corso di un incontro con Cecilia Canziani, co-fondatrice di IUNO e co-curatrice della mostra.
Modera il talk Claudio Zecchi.



