Arachne: la performance

ARACHNE

Performance di Romina de Novellis

 

10 giugno 2018

Da Galatina a Santa Maria di Leuca (Lecce)

Partenza all’alba, arrivo al tramonto

 

A cura di Mylène Ferrand

Partecipazione libera

 

ARACHNE ha l’intento di “tirar fuori”, dalla storia e dai luoghi, il fenomeno del tarantismo e di proporre una riflessione sulla condizione femminile e degli “esclusi” nel Sud e nel Mediterraneo.

Una performance che prevede una lunghissima “marcia” che attraversa tutto il Salento: partendo da Galatina fino alla punta più estrema del Salento, nella località di Leuca. Durante questa marcia, che durerà dall’alba al tramonto (viste le distanze tra Galatina e Leuca, all’incirca 60 Km), il genere femminile è invitato a partecipare alla performance, attraversando insieme all’artista tutto il tratto salentino: in ogni villaggio attraversato si aggiungeranno sempre più persone, fino ad essere un folto numero di “performer” ad invadere, come in una specie di “Quarto Stato”, le terre salentine, fino al mare, fino all’uscita più estrema dall’Italia e dall’Europa.

In ARACHNE la storia s’inverte, il mito si capovolge: se nella tradizione antropologica le tarantate venivano portate a Galatina per chiedere la grazia a San Paolo, in questa azione performativa le donne e gli uomini salentini partono da Galatina per abbandonarla simbolicamente e ricreare un’altra storia del tarantismo, una storia più contemporanea, legata anche alla dimensione politica, economica e culturale del Meridione “europeo”.

ARACHNE vuole aprire una riflessione sul simbolismo del tarantismo come capacità umana, prima di tutto femminile e, non di rado, anche maschile (visti anche gli sporadici casi di tarantati oltre che di tarantate), di utilizzare il corpo, la sua forza e la sua simbologia, per esprimere un malessere sociale e personale della condizione umana in un contesto rurale ma, in generale, in un contesto sociologico preciso.

Se la chiesa, con le celebrazioni di San Paolo a Galatina e i vari Patroni negli altri villaggi limitrofi, nonché la Notte della Taranta, con la celebrazione del folclore e della musica della tarantella, hanno oscurato totalmente il fenomeno del tarantismo come azione di ribellione a tutte le forme di potere intrinseche alla cultura stessa, ARACHNE vuole rimettere l’accento proprio sulla capacità “dell’essere corpo” di opporsi a tali oppressioni.

La perfomance è solo intermedia finale di un intenso processo di dialogo e confronto con il territorio che ha visto l’artista e Ramdom confrontarsi con studiosi, esperti, cittadini, associazioni, istituzioni, donne uomini per dar vita ad un processo di confronto, dialogo, riflessione e coinvolgimento del territorio e di tutti i suoi attori. Il lavoro sarà poi presentato, in forma espositiva, tra fine luglio e agosto 2018 a Gagliano del Capo, nella cornice del Lands End Contemporary Art Festival.

L’opera Arachne parte da diverse esigenze: da un lato di carattere autobiografico dell’artista che, durante tutta la sua infanzia, ha trascorso molto tempo nel territorio salentino, rimanendone affascinata da un lato e colpita dall’altro. Da questa esperienza giovanile, la De Novellis ha poi successivamente approfondito studi di antropologia culturale (dottoranda all’EHESS di Parigi), tentando un confronto intellettuale tra il fenomeno del tarantismo in Salento, le dinamiche della performing art negli spazi pubblici, fino ad arrivare ai disturbi del comportamento dello spettro autistico nella ritualizzazione del quotidiano. Contemporaneamente alla riflessione antropologica e intellettuale dell’artista, molti dei suoi lavori hanno trovato una fonte d’ispirazione nelle terre e nella cultura salentine: nella performance La Veglia, per esempio, De Novellis integra al proprio gesto ripetitivo, durante tutta la durata della performance nelle case dei collezionisti, alcune voci registrate dall’etnomusicologo Diego Carpitella il quale, insieme a Ernesto De Martino, hanno contribuito alla ricostruzione di una storia antropologica del Sud italia e del Meridione.  Nel 2010, immediatamente dopo un viaggio che la De Novellis ha compiuto nuovamente nel Salento, per svolgere alcune ricerche in situ, l’artista ha creato la performance La Focara(titolo e azione ispirati dal rito della Fòcara di Noli) per la Nuit Blanche di Parigi.

A questo background personale, poi, si aggiunge una componente professionale: la curatrice francese Mylène Ferrand, esperta di eco-femminismo e animalismo, ha sollecitato De Novellis a lavorare in maniera più esplicita sul tema e sul fenomeno del tarantismo, cercando, insieme all’Associazione Ramdom, di connotare l’argomento suddetto in una contemporaneità salentina, meridionale, e in un contesto quotidiano della terra in questione.

 

Per maggiori informazioni sullo svolgimento della performance richiedere l’iscrizione al gruppo whatsapp attivo sul numero +39 366 3199532e seguire

Queste le principali tappe:

  • Teorema Colorificio Ferramenta, ore 6:15
  • Via S. S. 476 per Sogliano, 11, 73020, Cutrofiano LE, ore 6:45
  • Menhir Rimembranze 1 e 2, SP174, 73040 Supersano LE, ore 09:30
  • Piazza del Popolo, 73040 Specchia LE, 12:00
  • Libreria Idrusa ore 15
  • Leuca Piccola ore 16:30
  • Leuca, Lungomare – Punta Ristola 18:30-19:30

Il percorso su Google Maps

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